Serie A: domenica l’atteso debutto al PalaSegest del Basket Club Ferrara
sabato, 18 ottobre 2008
E’ alle porte il secondo turno della Serie A di pallacanestro, che porterà il Basket Club Ferrara ad assaggiare la massima serie sul parquet del PalaSegest (palla a due alle 18), dopo l’amaro esordio di sei giorni fa a Teramo.
Così la 2° giornata: Fortitudo Bologna-Lottomatica Roma (sabato, ore 21) Montepaschi Siena-Benetton Treviso, Air Avellino-Solsonica Rieti, Armani Jeans Milano-La Fortezza Bologna (domenica, ore 12), Premiata Montegranaro-Snaidero Udine, Angelico Biella-Banca Tercas Teramo (domenica, ore 21), Carife Ferrara-Scavolini Spar Pesaro, Eldo Caserta-NGU Cantù.
Così il sito ufficiale del Club (www.basketclubferrara.it) presenta la gara, affidandola alle parola di Fabio Zanelli.
Operazione dimenticare Teramo. O meglio, ricordarsi dell’esordio per non riprodurlo. Sul da farsi sembra avere le idee chiare Fabio Zanelli, guardia della Carife Ferrara, che aggiunge alla ricetta la speranza di recuperare capitan Farabello: «la sua esperienza è troppo importante per noi». In realtà in un gruppo giovane, composto da tanti esordienti assoluti, anche gli anni di serie A passati da Zanelli – tra Roma, Rimini, Pesaro e Avellino – sono un bagaglio utile alla squadra. A lui il compito di presentare la sfida con la Scavolini Spar.
Vi siete parlati in settimana, dopo la sconfitta contro Teramo?
«Ci siamo parlati, ma forse non ce n’era nemmeno bisogno. Tutti siamo consapevoli di non aver dato il massimo al PalaScapriano, per diversi motivi: l’emozione della prima partita nella massima serie, l’assenza di Daniel, la fisicità degli avversari, una giornata storta. Alle prime difficoltà ci siamo disuniti, ma non vogliamo che accada più: da adesso in avanti dovremo essere in grado di reagire, di squadra».
Allora voltiamo pagina e pensiamo a Pesaro. Tu personalmente te la dovrai vedere con i vari Curry, Hicks, Myers…
«Tre ottimi giocatori, farò fatica in ogni caso. Ma non credo che sarà semplicemente un problema di sfide individuali. Certo, ognuno di noi dovrà prendersi le proprie responsabilità in difesa, fare bene il proprio lavoro sull’avversario diretto; ma sappiamo che la nostra difesa funziona quando vive di collettivo».
Cosa ti aspetti contro Pesaro?
«Da parte nostra più aggressività e più voglia di vincere la partita. Da parte del pubblico quel calore che è necessario ad una piccola squadra per raggiungere il proprio personale scudetto: la salvezza. Ho visto che la campagna abbonamenti è andata molto bene; sono certo che sugli spalti la gente sarà numerosa e appassionata».
La Carife, tra le squadre di A, è una di quelle che dà più spazio agli italiani…
«Vedere in campo tanti italiani è sempre una bella cosa. Ma al di là di questo, è importante che la squadra abbia mantenuto lo stesso solido gruppo che ha conquistato la promozione; alla lunga questa solidità sono certo che pagherà. Nelle mie prime esperienze in Serie A le regole erano diverse, c’erano meno stranieri. Ma a Ferrara lo spazio per gli italiani non manca: tutti ci sentiamo coinvolti, tutti sappiamo di poter dare un contributo decisivo alla causa».
Tra le tue esperienze in Serie A, tra l’altro, c’è anche Pesaro. Partita speciale?
«A dire il vero non la sento come una partita dell’ex. Piuttosto, so che è una partita molto difficile, contro un avversario importante, con il quale due anni fa abbiamo giocato una emozionante serie play off in Legadue. Soprattutto, so che è una partita da vincere».
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