Ferrara: venerdì 24 a “Caffècastello” Girolamo De Michele
giovedì, 23 ottobre 2008
Torna venerdì 24 l’appuntamento con CaffèCastello. Alle 18 nella Caffetteria del Castello Estense, Girolamo De Michele sarà il protagonista dei pomeriggi letterari e presenterà “La visione del cieco” (Einaudi, 2008). L’incontro organizzato, nell’ambito della rassegna promossa da Provincia di Ferrara, Istituzione Castello Estense, Fondazione Carife, Liceo Classico Ariosto e Melbookstore, vedrà la presenza di Claudio Cazzola a dialogare con l’autore.
Tornano i personaggi di Tre uomini paradossali e Scirocco in un romanzo che mette in scena la civiltà della televisione trash e del sensazionalismo, della retorica culturale e dei salotti letterari: razzista, ipocrita, senza scrupoli, soggiogata a denaro e potere. Un delitto orrendo si consuma in un piccolo borgo di montagna, un luogo qualunque dell’Italia di oggi. Un luogo amorale, corrotto, pervertito dalla ricchezza: un micro-mondo nel quale sembra riflettersi l’intero Paese. Il parroco attribuisce la colpa dell’assassinio al diavolo, che si annida nelle condotte di tutti gli abitanti del borgo. Sul muro della chiesa una terribile accusa. E una serie di minacciose lettere anonime sono spedite alle persone più influenti. Andrea Vannini, ritiratosi in montagna per curare la sua asma, forse il minore tra i mali che il G8 di Genova gli ha lasciato, si troverà a scoprire gli scheletri negli armadi di tutto il borgo, tra cocaina, Epo, eventi culturali che si trasformano in scambi sessuali, segreti sussurrati e losche complicità.
A partire dall’infanticidio di una bambina spaccata in due con una accetta, si intuisce una catena delittuosa senza fine, che porta davvero lontano… De Michele è abilissimo nel ricalcare linguaggi e gesti di tipi e situazioni sociali, con una mimesi tanto precisa quanto necessaria a demistificarli. E il ritratto dell’Italia che si compone, cupo e dolente, risulta alla fine illuminato da una nerissima, comica, stralunata luce.
«Sempre che si preferisca l’ingombrante inutile vita dei sogni alla promessa di ospedali più grandi e carabinieri più buoni, di assistenza forzata e gratuita per tutta la vita e vitto migliore nelle nuove prigioni. La recita collettiva di un borgo alla fine del giorno e dei conti, quando i numeri diventano intercambiabili nel crepuscolo in cui tutto appare grigio, le somme si tirano e le coscienze si dimenticano nel cassetto. Un borgo di cui non si può fare a meno: di cui questo paese non farà mai a meno».
Girolamo De Michele, nato a Taranto, vive a Ferrara. E’ redattore di Carmilla, e-magazine diretto da Valerio Evangelisti, tra i più seguiti nel web (www.carmillaonline.com). Scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali, e ha pubblicato saggi di filosofia e ricerca storica. Per Einaudi Stile libero sono usciti i suoi romanzi Tre uomini paradossali (2004), Scirocco (2005) e La visione del cieco (2008). I suoi romanzi sono scaricabili in copyleft su www.iquindici.org.
Non ci sono ancora commenti per questa notizia
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.














