Dialoghi sulla Città, si comincia venerdì con “Letteratura come narrazione della Città”
giovedì, 22 gennaio 2009
L’identità e la differenza sarà il filo conduttore dei quattro incontri promossi da Comune e Istituto di storia contemporanea sotto il titolo “Dialoghi sulla città”. Ogni volta un intellettuale ferrarese si confronterà con un protagonista del mondo culturale italiano. Inizia Gianni Venturi, venerdì 23 gennaio, a ragionare di “Letteratura come narrazione della Città” con Ezio Raimondi. Giovedì 29 tocca a Guido Barbujani e Gad Lerner parlare di “Razzismo e identità”. Martedì 17 febbraio Marco Bertozzi e Carlo Galli si confronteranno su “L’umanità nell’epoca del multiculturalismo”. Infine, mercoledì 11 marzo Piero Stefani interloquirà con Enzo Bianchi su “La differenza cristiana all’interno della città comune”. Il ciclo di iniziative, tutte programmate in serata alle 21, avrà un’appendice, in data da destinarsi, con il colloquio fra Fiorenzo Baratelli e il sindaco Gaetano Sateriale. Cornice degli incontri, sarà la sala Estense: in coda a ogni appuntamento sarà riservato un ampi spazio di intervento per il pubblico.
“Quello delle diversità culturali è un tema di grande attualità – commenta il sindaco Gaetano Sateriale – Sono convinto che la città in quanto comunità debba saper fare convivere le differenze. Anche per questo mettiamo a disposizione della città una palestra in cui riflettere su se stessa in rapporto a un mondo sempre più interconnesso”.
“E’ un’iniziativa importante e significativa – aggiunte l’assessore Massimo Maisto – che consente anche di coltivare gli stimoli e sviluppare i ragionamenti suggeriti dai tanti eventi culturali che Ferrara ospita, a cominciare dal festival Internazionale”.
Il primo incontro, spiega Venturi “indagherà la capacità della letteratura e dell’arte di contribuire ancora alla definizione dell’identità del presente”.
Il secondo incontro affronta il tema della diversità umana. “Ci interrogheremo – anticipa Barbujani – sui tentativi di fondare le pretese identitarie su basi biologiche e razziali e sulle conseguenze sociali dei fenomeni migratori”.
Il terzo dialogo affronta lo snodo del multiculturalismo. “Che riposte diamo? – si chiede Bertozzi anticipando i temi del contraddittorio – Integrazione? Assimilazione? Cercheremo di comprendere gli scenari presenti, in bilico fra confronto e conflitto”.
L’ultimo colloquio ruoterà attorno ai concetti di religione, laicità, spazio pubblico. “Riprendiamo il tema della differenza ,ricollocandolo all’interno della comunità cittadina, per scandagliare i caratteri della morale e dell’azione cristiana in rapporto al contesto civico”.
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