Serie A: Carife Ferrara-Gmac Bologna 86-73
domenica, 22 marzo 2009
Carife Ferrara-Gmac Bologna 86-73 (22-18); (37-30); (61-40)
Carife Ferrara: Jamison 18 (7/11, 7 rimbalzi), Farabello, Nnamaka 9 (3/4 da due, 1/1 da tre, 7 rimbalzi), Ferrara, Collins 22 (3/5 da due, 5/8 da tre), Sacchetti 2, Rizzo 2, Ray 16 (6/8 da due, 6 rimbalzi, 3 assist), Mazzola, Ebi 12 (2 stoppate), Zanelli; Allegretti ne. All.re Valli.
Gmac Bologna: Huertas 6, Gordon, Mancinelli 10, Cittadini, Malaventura, Lamma 8, Strawberry 20, Papadopoulos 8, Scales 17, Achara 4; Sanguinetti ne. All.re Pancotto.
Il coraggio e l’orgoglio. Meglio: il coraggio, l’orgoglio e la tecnica. La terza si allena, i primi due fanno parte del bagaglio di ogni singolo giocatore; e poi del bagaglio delle squadre con la “s” maiuscola. Era la partita; quella da vincere. Si è trasformata in una serata magica. Un clima rovente, un PalaSegest stracolmo (record assoluto d’incasso per Ferrara), un gruppo di uomini veri sul parquet.
La Carife ha sovrastato l’avversario. L’ha cucinato a fuoco lento nel primo tempo: gioco controllato e palla dentro per Jamison, che al solito ha messo in croce i pari luogo con la velocità. Poi ha sciolto le briglie nella ripresa, con le fiammate di un magistrale Collins, sempre più padrone del gruppo, e le piroette di Ray, giocatore totale capace di prendere rimbalzi, difendere, e tanto per gradire segnare un canestro di furbizia a “gioco fermo” e devastare la tribuna stampa su un recupero. Dietro ai tre assi bianconeri, il granito: quello di Nnamaka, oggi anche pericoloso in attacco. Quello del metronomo Farabello. Quello del gruppo, che ha vinto la partita prima di tutto con l’energia e l’atteggiamento difensivo.
All’inizio il copione è similare: palla sotto per Jamison da una parte, palla sotto per Papadopoulos dall’altra. Match quasi pari. Lo scontro Ebi-Mancinelli non decolla, mentre Collins prende subito le misure alla sfida, e non sbaglia un colpo. Partita a scacchi. La Gmac fa uscire i grossi calibri dalla panca, la Carife risponde con l’energia. Il primo strappo, guarda caso, lo regala soprattutto la difesa (26-18 al 12°): Nnamaka è ovunque, Rizzo al solito fa il “signor utilità” alla sua quattrocentesima in serie A. Ebi ha la mano freddina, ma dall’altra parte del campo costringe i bolognesi ad alzare tutte le parabole. La Fortitudo ha uno sprazzo con le penetrazioni di Huertas e i gancetti di Mancinelli (31-30 Carife). Valli chiama la zona e Ferrara chiude in controllo.
Alla ripresa, la partita esplode. Apre Ray, prosegue un immarcabile Collins con una doppia bomba dall’angolo cadendo indietro (ne metterà 11 nel quarto). La Carife scappa sul +12 (42-30). Poi arriva un momento delicato: 3° di Jamison, tra l’altro antisportivo. Potrebbe cambiare l’inerzia, ma la risposta bianconera è super: 5 punti filati di Nnamaka (sì, anche una bomba) e triplone galattico di Collins. La Fortitudo è frastornata, Bagaric sbaglia la schiacciata, e Farabello lancia Sacchetti in campo aperto: al PalaSegest è pandemonio totale, mentre il tabellone al 30° recita 61-40. Sissignori, solo 10 punti concessi all’Aquila in un quarto.
Ferrara vola fino al +24 (66-42), poi allenta la tensione. Qui fa capolino il talento delle guardie bolognesi: Scales e Strawberry sono velocissimi ad uscire dai blocchi e a piazzare bombe a ripetizione. La Fortitudo rientra (74-60 al 37°) e in pratica inizia un’altra partita, quella per il controllo della differenza canestri (all’andata era stato +8 Gmac). Ora è il momento di Ray, che sale in cattedra. Taglia come il burro la zona un po’ larga di Bologna, va a segnare i liberi sul fallo sistematico, infine arpiona l’ultimo rimbalzo. Ferrara si gode questa splendida serata.
(Fonte: www.basketclubferrara.it)
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