Anthony Grundy da Louisville conquista Ferrara
martedì, 25 agosto 2009
Il suo sorriso è di quelli che conquistato: dolce e furbo insieme. E il suo sorriso si apre appena gli danno in mano un pallone per le foto di rito. Anthony Grundy da Louisville – la città natale, tra gli altri, del ballerino del ring Cassius Clay e dell’attore Tom Cruise – sbarca a Ferrara, ultimo in ordine di tempo degli acquisti del Club, e non ha paura di mostrare tutto il suo entusiasmo e il suo amore per la pallacanestro.
E’ giunto oggi a Ferrara come previsto, dopo il rito delle procedure per ottenere il visto al Consolato di Phladelphia, da dove è partito ieri sera per giungere via Parigi a Bologna, accompagnato dal fratello Shad.
Lo presenta il general manager della Carife Alessandro Crovetti, che con questo ingaggio ha completato il roster dei 12 professionisti bianconeri che affronteranno la Serie A 2009/2010.
Una storia fatta di sliding doors quella tra Grundy e la Carife. Cercato dalla società di Mascellani già nella stagione 2006/2007, allora l’esterno della North Carolina aveva scelto la serie A a Teramo. Quindi due stagioni al Panellinios Atene, che Grundy ha trascinato ai play off del campionato greco. In estate, infine, il lungo corteggiamento si è chiuso con un matrimonio.
Il più soddisfatto delle “nozze” è ovviamente coach Giorgio Valli: “Anthony è un mio vecchio pallino, e avrei voluto portarlo a Ferrara già il primo anno. Mi è sempre piaciuto perché è un giocatore multidimensionale: può essere sia play che guardia. Sinceramente, anche quest’anno le condizioni per averlo con noi non erano facili, ma come sempre la società ha lavorato alla grande”.
Valli sa perfettamente cosa chiedere al suo nuovo giocatore: “Tutti lo descrivono come grande realizzatore, ma io dico che è molto di più. Se volevamo semplicemente uno che facesse canestro, avremmo potuto acquistare chiunque. Invece abbiamo scelto Anthony: perché gioca con grande aggressività in fase difensiva, e perché è uno di quelli che sanno far migliorare tutto il resto del gruppo. Poi è chiaro che nei momenti decisivi delle partite ci aggrapperemo anche al suo talento”.
Grundy ascolta interessato, e quando arriva il suo turno conferma le sensazioni di Valli: “Il fatto che la Carife mi volesse fortemente con lei già dagli anni scorsi non fa che aumentare il mio entusiasmo. In questo momento della carriera credo che Ferrara sia la situazione migliore per me”.
Su se stesso dice solo poche, chiare, cose: “Sono un tipo determinato. Quanto a tutto il resto sarà il campo a parlare per me. Alla squadra penso di poter dare punti, ma soprattutto leadership”.
D’altronde di esperienza Grundy ne ha da vendere: “Ormai conosco lo stile della pallacanestro europea, e mi ci sono adattato. In America si giocava molto in transizione; qui il basket è più fisico e più tattico. Insomma, per mentalità credo di essere un giocatore europeo”.
E il sogno NBA, dopo l’esperienza agli Atlanta Hawks? “Il mio obiettivo, adesso, è raggiungere il più alto livello possibile nella pallacanestro europea, poi si vedrà”.
Grundy ha fretta di integrarsi nel gruppo: «Dei miei nuovi compagni conosco Jamison, ho giocato contro Salvi e ho molto sentito parlare di Jackson. Però ho già guardato i filmati di molte partite della Carife, giusto per farmi un’idea dell’impronta della squadra». Piccoli particolari che fotografano la professionalità e l’entusiasmo di Grundy. Ma prima delle parole, aveva già parlato il suo sorriso.
E seduti accanto al nuovo acquisto, sorridono anche i consiglieri del Basket Club. “Dobbiamo dire grazie al presidente Mascellani – è il commento di Enrico Brandani – per averci messo a disposizione quello che sulla carta è il roster più competitivo mai avuto a Ferrara”. Impressioni molto positive su Grundy anche da parte di Alfredo Potena: “E’ qui puntuale, e questo è un segno di grande professionalità. E’ l’ennesima conferma delle caratteristiche che Giorgio Valli cerca prima di tutto in un giocatore: la serietà e le motivazioni”.
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